Garçom, uma caipirinha por favor!

La tante A. parla anche portoghese! Ovviamente no, è tutta opera di google translate

Fa caldissino, l’estate è arrivata con il suo sole cocente e i suoi temporali da Giudizio Universale.

Non sono un’amante dei cocktails, mischiare differenti superalcolici in uno shaker di acciaio, aggiungere zucchero o peggio ancora sciroppi vari, è un procedimento che mi inquieta abbastanza.

Ma la caipirinha è un altro mondo, è un altro stile, è un’altra vita. Senza contare che mi ricorda afose serate estive divertenti e gioiose. E già, perchè la ricetta che vi darò è quella della mia amica e collega Célia, brasileira di Porto Seguro, venuta in Italia per amore e poi restata nella fredda Torino senza più un compagno. Siamo subito diventate amiche, noi due. Lavapiatti in Italia, avvocatessa in Brasile, persona colta ed introspettiva, vegetariana e spirituale, accanita lettrice di autori autoctoni e non, mi è stata vicino in momenti non facili ed è sempre riuscita a dire la parola giusta, al momento giusto.

Quando lavoravo al B.D (un giorno vi parlerò anche di questo), ero ancora una giovane positiva e piena di energia. Sono stati anni meravigliosi, servire ai tavoli è stata per me la miglior psicanalisi che avrei mai potuto intraprendere. E le serate ad alto tenore alcolico passeranno alla storia come momenti intoccabili.

Ready?

Caipirihna home made:

per un bicchiere, anche se al ristorante la facevamo direttamente nelle gastronomiche

  • mezzo lime
  • 6 cl di cachaça
  • zucchero di canna 3 cucchiaini
  • ghiaccio tritato
  • acqua frizzante o tonica

Strumenti di preparazione:

  • pestello
  • bicchiere old fashioned o tumblr classico
  • 2 cannucce corte

Tagliate i lime a metà e poi in 4 pezzetti tutti di uguale misura e metteteli nel bicchiere. Cèlia aveva uno strumento di legno creato apposta per la preparazione di questo stupendo cocktail, ma da noi purtroppo non è reperibile.  Aggiungere lo zucchero e con il pestello iniziare a premere contro il lime, è utile eseguire movimenti rotatori, per fare uscire il succo, facendo attenzione a non comprimere troppo la buccia amara; si aggiungono i cubetti di ghiaccio spaccati, un p0′ di acqua tonica e infine la cachaça. Servire il drink con due cannucce. Il drink non va shakerato, mi raccomando!

N.B. La cachaça la trovate nei grandi supermercati. Compratela della marca Nega Fulo oppure N°51, sono le più buone!

Caipiriha per quanti?

Che dire ancora, grazie alla mia amica Célia che ora è tornata in Brasile, grazie alle serate passate a bere un bicchiere dopo l’altro  e grazie ai miei colleghi, quelli più attempati, che bevendo questo mix esplosivo per la prima volta ne hanno masticato e inghiottito persino le bucce di lime!

La tante A.

 

 

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Una risposta a “Garçom, uma caipirinha por favor!

  1. Carissima A., hai proprio ragione. La caipirinha è un altro stile. E quanta caipirinha e quante risate nelle nostre serate insieme. Deliziosi ricordi! Così com’è delizioso il tuo modo di scrivere. Complimenti a voi per l’adorabile blog. Belle foto. Saudades!!

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