50% terrona

La tante A. è una mezzosangue; a differenza della tante C. (purosangue piemontese-sanmaurese) la sottoscitta è frutto di un mix regionale davvero particolare.

Per me l’Abruzzo rappresenta la mia infanzia: quella di bimba che non andava ancora a scuola, di selvaggia amazzone e di una pestifera indole, che tra la spiaggia, le colline e le cascine poteva sfogarsi.

Ci sono tante ricette che hanno caratterizzato quelle lunghe e meravigliosi estati, ma quella che è il fondo al cuore è una sola:gli spaghetti alla chitarra.

Gli spaghetti

Nonna Adelina (la mia bisnonna) abitava in una casa sulla spiaggia: non è un modo di dire, la palazzina di tre piani era costruita direttamente lì, sulla larga spiaggia di Francavilla al mare. Quando la sera, distrutti da un’intera giornata di mare, salivamo le scale per raggiungere il suo appartamento, c’era sempre il solito divino profumo ad accoglierci: il sugo di carne, che la nonna metteva a fare alle 7 di mattina.

Giuro, è tutto vero!!! Non so come, ma io ho ancora nel naso, nella testa e nell’animo, quell’odore così avvolgente e particolare. In quel sugo, oltre che a una passata fatta in casa e abbondante aglio e basilico, c’è un misto di qualità diverse di carni e di tagli più particolari: la costina di agnello, la rollatina di vitello fatta con aglio e salvia, un pezzo di maiale bello grasso, la pancetta. E poi i segreti, quei segreti che mai ho imparato e che putroppo verranno persi.

Gli spaghetti alla chitarra, si fanno, indovinate un po’, con la chitarra: che genio! La pasta è una tipica pasta all’uovo, per le dosi io faccio sempre 100 gr. di farina di semola di grano duro-1 uovo intero. Niente sale, signori, mi raccomando. Sale e uova non vanno d’accordo, e rovinano la pasta. Si lavora per bene, è un impasto bello duro, poi si stende in una sfoglia di circa 4 mm.

La caratterisrtica di questo spaghetto è proprio la sua sezione quadrata, che viene data dal passaggio della sfoglia sullle corde…divino.

La chitarra

E’ una pasta squisita: croccante, ideale per sughi corposi perchè ne raccoglie i sapori con la sua ruvidezza, rustica ma non volgare. La condite con il vostro bel sughetto, una presa di peperoncino secco o, ancora meglio, fresco e una bella grattugiata di pecorino.

Nonna al lavoro

Un boccone di Paradiso, tutto per i vostri cinque sensi!

La tante A. (con l’acquolina in bocca)

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Una risposta a “50% terrona

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