I grissini di Anonymous

Il mio forno a legna

Fare il pane è una lavoro duro e complesso. Ci vuole competenza, pazienza, precisone ed attenzione.

Noi piemontesi produciamo ormai da secoli qualcosa di davvero speciale: il grissino.

Ah che delizia, che croccantezza, che sublime accompagnamento!

Ci sono mille modi di fare i grissini, ma questa ricetta è davvero infallibile. Purtroppo per me (con il rischio di essere citata per furto di ricetta d’autore) e per voi (che dovrete gustare questa meraviglia senza poterne omaggiare il creatore), non ho la minima idea della paternità di questa perfetta combinazione d’ingredienti. Il tutto risale ad un paio d’anni fa, mesi felici in cui ancora ero un’inesperta cuochetta alle prese con il corso di cucina all’A.C.T. Tra un pomeriggio e l’altro, tra una padella e una julienne, saltò fuori questa ricetta: la segnai immediatamente, perché, perdonatemi per il mio peccato, non avevo mai nemmeno provato a produrre dei grissini.

Risultato: dopo aver sfornato per due inverni chili di questi deliziosi bastoncini, ora sto cercando di smettere, per salvaguardare il sovrappeso dell’intera famiglia nonché i guadagni del mio panettiere.

Che dire, dovete provarli, risultato assicurato.

Ecco la ricetta (che sono certa sia di qualche grande cuoco, forse langarolo, forse torinese…mah):

350 gr. di farina 00

170 gr. di acqua tiepida

50 gr. di olio extra vergine d’oliva (quello buono buono, mi raccomando)

8 gr. di lievito di birra

5 gr. di malto di grano

qualche manciata di fioretto di semola

sale… non l’ho segnato, ma direi 10 gr.

Fate un bell’impasto (sapete già come si fa, vero? Non ho la pazienza per spiegare i procedimenti di base, mi annoio!), comunque il malto va sciolto con il lievito e l’acqua. Lasciate lievitare per 3 ore in un luogo caldo (sui 25° è l’ideale). Formare con la pasta una grande ciabatta, dopodiché tagliare con un coltello delle fette: da qui ricaverete il vostro grissino, che è uno stirato (non dovrete muovere le mani per formare il salamino rotondo) bensì tirare la pasta tra le mani, schiacciandola all’occorrenza; passare nell’olio e successivamente nel fioretto. Ripetere l’operazione per tutta la pasta. Mi raccomando, usate una griglia in dotazione al vostro forno elettrico per disporre i grissini: noterete che la pasta è particolarmente elastica, per questo motivo, quando collocate i grissini sulla griglia tiratela e rigirate l’estremità del grissino intorno all’ultima stecca della griglia. Lasciate ancora lievitare il tutto per 45 minuti. E poi via in forno pre-riscaldato a 200°, per circa 15 minuti.

A me piacciono poco cotti e spessi, appena sfornati sono qualcosa di libidinoso.

Pronti per una nuova sfida culinaria?

La tante A.

Advertisements

2 risposte a “I grissini di Anonymous

  1. Pingback: Pane & co. | Les Tantes Gourmandes·

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...