Malaysian fish

Ho ancora negli occhi le immagini della giungla di Belum: una foresta fittissima, impenetrabile… Quand’eccoci in partenza per Penang, capitale gastronomica del paese. Da tutta la Malaysia gli abitanti vengono in quest’isola per assaporare i piatti di pesce migliori…

Già a pranzo capiamo che da queste parti si fa sul serio: ristorante giapponese di Gerik.

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Un nastro di piatti già pronti e molto sfiziosi scorre infinito, ma noi optiamo per il menù del pranzo.

Sushi

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Sashimi

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Salmone terriaky

Pesce fresco e consistente, con sapori insoliti… E l’immancabile butter fish.
È il wasabi che mi sorprende: la variante verde pisello, consistenza vellutata, è piuttosto dolce, mentre quello servito con il sashimi è fresh wasabi, più piccante, con una nota insolita data dall’utilizzo della radice fresca.
Altra scoperta della cucina giapponese in Malaysia è il tofu al bicchiere: una lavorazione più morbida del normale, per un risultato simile a un dolce al cucchiaio, con tocchetti di tofu al pesce.
Un pranzo che soddisfa, che rende felici.
Ma il tè verde giapponese è finito, l’autobus riparte, la nostra meta si avvicina…

E per cena siamo a Batu Ferringhi, paesino sul lungomare di Penang: un susseguirsi di locali che propongono ogni genere di specialità gastronomica.

Andiamo a colpo sicuro, in un ristorante che, secondo autorevoli gourmandes locali, si trova tra i primi cinque della regione: Golden Thai!

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All’ingresso rimaniamo sbalorditi: sulla sinistra si apre un acquario lunghissimo, una rassegna di tutte le razze di pesce conosciute in oriente e non mancano aragoste, gamberi, gamberoni, granchi e frutti di mare… Ci sono perfino le ostriche! Insomma, tutto quello che si può desiderare quando si decide di mangiare pesce.
Al cliente l’arduo compito di decidere quale pesce farsi pescare e la modalità di cottura.

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Optiamo per un grande classico della cucina cinese in Malaysia: un grouper da un chilo, cucinato nel tradizionale stile locale.

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Pesce carnoso e saporito, ricorda la nostra ricciola… Lo servono cucinato al vapore, su una salsina piuttosto liquida a base di salsa di soia, olio, erba cipollina.

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La cottura al vapore esalta al meglio il gusto, mantenendo all’interno l’essenza del pesce, per una sinfonia di sapori che conquistano. La salsa cinese è più delicata della soya sauce tradizionale, accompagna il grouper senza coprirlo, completandolo, dandogli quel tocco finale che lo rende il miglior piatto di pesce della vacanza.

Usciamo soddisfatti, pronti per un giro tra le bancarelle che colorano le strade.
La cena rimane… Nei ricordi, nelle foto, in questo post.

La Tante C.

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