Le buone abitudini

L’autunno sta quasi cedendo il passo all’inverno: il freddo pungente, il cielo plumbeo, i camini che fumano.

Dopo tanti mesi di duro lavoro in cucina, la Tante A. si deve fermare, deve tornare ad impegnarsi su quel progetto che con tanta testardaggine ha deciso di portare a termine: finire l’università, sostenere gli ultimi due esami e scrivere nonchè discutere la tesi di laurea.

Sarà capitato anche a voi di avere periodi un pò bui, momenti in cui la vostra vita vi costringe in casa, trascorrere intere giornate curvi sui libri, senza alcuna possibilità di svago.

E che c’entra il cibo, vi chiederete? Il cibo c’entra sempre, il cibo ci aiuta, ci motiva, ci rende felici!

Di cosa ha bisogno una studentessa per rendere al meglio? Di una dieta equilibrata, sia per evitare di trasformarsi in un blob di ciccia in soli tre mesi, sia per avere a disposizione tutte le energie possibili per concentrarsi e dare il massimo.

Ci vuole poco per mangiare bene,solo un pò di pazienza:

– tenete sempre in casa degli alimenti “salva vita”, se un giorno non avete tempo per cucinare vi aiuteranno a sfuggire dalle grinfie dell’abboffata pane-formaggio. E’ sufficiente un pacco di minestrone surgelato (fatto anche da voi), una ricotta magra, delle fette di petto di pollo, del tonno sott’olio, qualche yogurth magro.

– datevi degli orari: anche se non vivete soli iniziate a pensare che se gli altri sono sregolati, ciò non vuol dire che dovete esserlo anche voi. Avere un orario per i pasti vi aiuta ad arrivare più tranquilli ad attendere il pranzo o la cena.

– cucinate ciò che vi piace. Per essere soddisfatti dal cibo, abbiamo bisogno di gustare ciò che amiamo: basta fare un’ipotetica lista da dove eliminare cibi assolutamente dannosi e permetterci però altri piaceri: nel mio caso, non è un problema rinunciare al pane durante al pranzo, ma non riesco ad eliminare qualche quadretto di cioccolato dopo cena o un bicchiere di vino con le amiche.

– selezionate al meglio gli ingredienti. Questo è un precetto che sia la Tante C. e la Tante A. rispettano quotidianamente: non cedete alla finta comodità di acquistare troppi alimenti in scatola, surgelati, parzialmenti preparati o precotti. Un prodotto naturale e originale è sempre più saporito. Già che siete a dieta, sfruttate questo momento per riscoprire i sapori veri degli alimenti.

Il mio pranzo di oggi, gustoso e nutriente, è stato il seguente:

risotto allo zafferano e biete, cotto a puntino nel mio tegame di argilla rossa, sfumato con vino bianco, salato con fleur de sel de la Camargue e fondo di cottura del pesce che ho preparato come secondo;

filettini di gallinella scottati in padella con curry indiano e prezzemolo;

di contorno carciofo intero cotto a vapore;

macedonia di pere, uva gialla e qualche fico secco.

Vi sembra una dieta questa?!

La tante A. in versione salutista

P.S. Se volete farvi quattro risate sulle strane abitudini a tavola, andate a leggere l’ultimo articolo di Dissapore, è davvero esilarante!!!

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