Boccondivino, Bra

Ad ognuno la sua fine del mondo: la tante C. la la passa da buona romanticona con il suo uomo, la sottoscritta invece cosa fa? Va a mangiare, mi sembra ovvio! E va a mangiare in uno dei suoi luoghi del cuore, dove sa che tra un bicchiere di vino ed un boccone di carne cruda, non potrà essere abbattuta nemmeno da un’asteroide…c’est la vie!

mise en place

Il Boccondivino, che dire per raccontarvi di un posto che dal primo momento ha fatto breccia nel mio cuore…Rappresenta il cibo sano, la semplicità, il contatto con il territorio e le tradizioni, la cortesia, il bien-vivre, la coerenza. Il menù potrei definirlo senza sbavature, rassicurante con i piatti onnipresenti e sfizioso con le proposte più particolari. Sempre armonico, sempre impeccabile. Vi sarà impossibile uscirne insoddisfatti o anche solo non particolarmente convinti.

Tutto è professionalità, competenza, precisione, gentilezza.

Veniamo al pasto, divento noiosa a forza di elogi.

Due antipasti irresistibili, i più classici e i più meravigliosi di sempre: vitello tonnato e degustazione di battuta di fassona al coltello, lardo e salsiccia di Bra.

il tonnato

Guardatelo, questo vitello tonnato. Vi prego, fissate il suo essere così amabilmente roseo, la sua leggerezza mentre si adagia nel piatto, la consistenza della salsa…

La cruda è la migliore, sempre condita a puntino, solo sale e un goccio d’olio; la salsiccia di Bra (anche questa  da gustare cruda) è un insaccato di bovino con l’aggiunta di spezie…noce moscata e cannella si sentono appena ma rimangono inconfondibili in bocca.

Tra gli antipasti non scelti, il tonno di cappone all’aceto balsamico, il carciofo con crema di caprino e la trippa al sugo rosso e fagioli.

Non resisto e scelgo di mangiare un altro antipasto al posto del primo: tortino di porri di Cervere e patate con fonduta al Raschera. E’ equilibrato, la persistenza del porro e l’acidulo della fonduta creano una coppia perfetta.

tortino

Ho la fortuna di assaggiare i tajarin 40 tuorli con il tartufo bianco: rimango senza parole, sono qualcosa di celestiale, consistenza perfetta, saltati nella giusta dose di un burro ottimo, il tarfuto è profumato e gustosissimo. Un’altra forchettata, grazie!

2012-12-20 20.48.32

Nessun secondo, perchè stasera ho voglia di dolce! Anche se così mi perdo l’immancabile brasato al Barolo, il coniglio grigio di Carmagnola all’Arneis, lo stinco di maiale al forno e, ancora peggio, la selezioni di formaggi…che ogni volta stupisce e lascia sconvolti.

C’è il bunet, la panna cotta, il tortino gianduja, lo zuccotto ai marroni e la selezione di sorbetti della casa.

Stupisco me stessa scegliendo la panna cotta: al primo boccone resto in silenzio ed aspetto l’annunciata fine del mondo…dopo aver provato la quintessenza di questo dolce così semplice e svalutato, sono davvero pronta a tutto…

2012-12-20 21.03.14

Leggendo il menù è probabile che molti di voi pensino “Sempre le stesse cose”…ma vi sfido e vi invito a andare al Boccondivino, un giorno. Scoprirete come la minuzia nella ricerca degli ingredienti, l’abilità in cucina e la competenza in sala, possono trasformare una piola in uno dei ristoranti migliori di sempre.

La tante A. in effluvi d’amore

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