Bar Roma, Santo Stefano Belbo

Ci sono luoghi letteralmente benedetti: dalle vigne, dalla gastronomia, dai paesaggi e dalle persone…le Langhe, il Piemonte più bello ed originale.

Guarene_analog

Guarene_analog

E’ una giornata invernale, la nebbia copre buona parte delle colline colonizzate dai vitigni…ma è sempre bello, come d’estate, come nelle mie foto di un Settembre a Guarene.

Un bar di paese che bar non è (è di fatto un ottimo ristorante), un pranzo ad un’ora che di pranzo ha solo più la scia (le 15,30), una compagnia che di amicizia ha solo la gentilezza e la convivialità (uno dei proprietari dell’azienda agricola La Spinetta e il suo braccio destro, il commerciale estero). Un pasto meraviglioso nella sua semplicità, impeccabile, perfetto, inaspettato.

Si beve il loro vivo: il Vermentino della tenuta dislocata in Toscana, con l’antipasto, ed il Langhe Nebbiolo di Neive, con il primo ed il formaggio.

Il locale è un bar, la famiglia Giovine si adopera per essere cordiale nell’accoglienza e nel servizio ed eccellente in cucina.

Si inizia! Un salamino tagliato a coltello per ingannare l’attesa…magrissimo, incredibilmente di suino, stagionato al punto giusto.

Arriva la carne cruda e sorrido prima di assaggiarla: mi basta osservare il colore, rosso vivo, ed il taglio a coltello, per sapere già che saranno bocconi di piacere puro. E infatti non mi sbaglio: ristoratori torinesi, vervognatevi! In città è difficile trovare un taglio così perfetto, anche a prezzi nettamente superiori ed in locali pretenziosi. E’ fantastica, impiattata con stile, condita con commovente sobrietà.

Bar Roma, trip advisor

Bar Roma, trip advisor

Passiamo al primo: i miei commensali scelgono plin al ragù di carne, io devio su raviolo di magro (ricotta e spinaci) condito con sugo di pomodoro. L’essenza della cucina italiana riesce ad emozionarmi: il raviolo è saporito, si sente il parmigiano nel ripieno, la sfoglia di pasta all’uovo è leggera e croccante, ma appena cede sotto ai denti si trasforma in una crema…e il sugo di pomodoro…eccezionale! Salsa vellutata, chiaramente corretta con una noce di burro…foglie di basilico intere che mangio con cupidigia.

Arriva in tavola una robiola langarola di latte misto…è fresca, servita con una cocotte di Cugnà ed un’altra di composta di peperoni. Voglio morire: potrei finirla, è divina.

Niente dolce, non c’è più spazio…anche se bisogna tornare ad assaggiarlo, mi accompagni Tante C.???

Le vigne_analog

Le vigne_analog

Tornando a casa, dall’auto, osservo quella terra meravigliosa che ogni giorno dà vita a meraviglie enogastronomiche grazie alla pazienza, alla competenza, alla tenacia a alla caparbietà del popolo langarolo.

La tante A. fiera di essere piemontese

 

 

 

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