Tan Thanh I love you

Un giovedì pomeriggio, il cielo blu su Torino ed il vento che ti scompiglia i capelli…un po’ di commissioni da fare e una tappa fissa: il mio caro negozietto asiatico. L’indirizzo me l’aveva passato l’altra Tante, e dopo la prima visita non l’ho più abbandonato. Una famiglia solare e gentilissima, prodotti unici e freschi che arrivano diretti da Bangkok ogni giovedì, volando con Thai Airways (alla faccia! ).

Tre ricette velocissime, nutrienti ed assolutamente imperdibili.

Thai style morning glory (stir fried water spinach)

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Ma che roba è??? La ricetta è flash, quindi se siete interessarti all’origine e alla storia di questa verdura fantastica, visitate wikipedia!

Riesco a trovare per la prima volta a Torino la verdura necessaria per questo piatto semplice ma stupendo: mi serve il wok (o padella di alluminio), un filo d’olio di soia, aglio tagliato a fettine (tantoooo), un peperoncino thai aperto e magari privato dei mortali semini: soffrittino veloce veloce, poi si buttano gli spinaci tagliati a pezzi di una decina di centimetri, un cucchiaio di salsa di pesce, due di salsa di soia…salto per un paio di minuti a fiamma più che viva…finito. Più facile di così???

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Fresh spring rolls (Vietnameese style)

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Carta di riso come involucro; per il ripieno: foglie di lattuga, germogli di soia, foglie di basilico thailandese, glass noodles, noccioline, gamberi.

Pronti? Si lava tutta la verdura con estrema cura, il piatto si mangia senza cottura quindi evitiamo vermetti o terra di accompagnamento.

Primo: tagamino di acciaio con fondo spesso, lì ci metto le noccioline (rigorosamente non salate nè tostate), con un batti carne le spezzetto grossolanamente lì dentro e poi sul fuoco basso a tostare.

Secondo: sbollento i glass noodles (se volete saperne di più) per tre minuti, li scolo, li butto in un padellino con aglio e olio e li salto; li tolgo dal fuoco, li ripongo in un piattino e li tagliuzzo grossolanamente con le forbici.

Terzo: si compone! Si bagna il foglio di cartadi riso, si appoggia una foglia di lattuga, una manciata di germogli, due foglie di thai basil, una manciata di glass noodles, un pizzico di noccioline, due gamberi sbollentati…let’s roll!

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Salsina dove intingere il ben di dio: la proporzione è 4 cucchiai di zucchero bianco, 4 cucchiai di salsa di pesce, 4 cucchiai di succo di mandarini cinesi spremuti (se no fai metà lime e metà clementine), uno spicchio d’aglio a fettine, mezza carota grattugiata.

Udon jappi Alice’s style (quindi Tante’s style)

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Gli udon sono una delle meraviglie della pastificazione nonchè una botta calorica a base di carboibrati…però li adoro. Comprate quelli fresci sotto vuoto, mille volte meglio di quelli secchi: nel wok basta saltare uno zucchino, una carota, un cipollotto con un filo d’olio di soia; poi si sfuma il tutto con l’onnipresente salsa di pesce e salsa di soia…io aggiungo il mio ingrediente non-più-segreto: un cucchiaio di pasta di tamarindo. Si sbollentano gli udon tre minuti in acqua calda NON salata, e tac, si salta il tutto insieme…alla fine qualche germoglio di soia non guasta. Ci si possono mettere i gamberi, la carne, il tofu, altre verdure, le uova, i calzini sporchi…così sono leggeri e vegetariani, una delle varianti migliori.

Ma il momento più bello non è assaporare queste delizie, ma trovarsi al banco dell’Asia market in procinto di pagare e chiacchierare con una ragazza giapponese e il figlio dei titolari…”Ma tu come li fai gli spinaci?” “Hai una ricetta senza salsa di soia?” “Adoro la cucina orientale” “Come si dice spinacio in vietnamita?”

E la Signora di Saigon che ride e prende in giro il figlio che secondo lei parla male la sua lingua d’origine…

I love you Tan Thanh, I love you Porta Palazzo, I love you fusion style!

La tante A.

 

Tan Thanh Via delle Orfane 29 Torino 0114364490

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3 risposte a “Tan Thanh I love you

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