Mon Marché

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Il mercato per eccellenza di Torino, si sa, è quello di Porta Palazzo (o Porta Pila come lo chiamano i “vecchi” torinesi).

Le Tantes lo adorano, ne venerano i banchi dei contadini sotto la tettoia (come quello speciale di Pianfiorito) , la parte di mercato coperto dedicata al pesce e ai frutti di mare ( dove risiede l’impareggiabile Gallina), le due migliori drogherie di tutta la città: Ceni e Rinaldi che è lì dal 1870…e poi i negozi etnici e persino il negozietto del baccalà.

Ma per me il mercoledì pomeriggio ha un altro sapore: quello del Mercatino dei produttori  Chieri.

Primule

Una tettoia in Piazza Dante, dove il sabato c’è un mercato ben più vasto, il mercoledì pomeriggio ospita solo una decina di bancarelle altamente selezionate: lì c’è solo il meglio, anzi, il meglio del meglio.

Inizia la spesa!

Il primo banco vende fiori e a fine febbraio non si può resistere dall’acquistare un bel mazzo di tulipani rossi…profumano di primavera. Oppure anche i coloratissimi vasetti di primule.

La Signora Bragardo e marito (di una simpatia contagiosa) hanno frutta e verdura fantastica…oggi barbabùc freschi e molto pregiati (in italiano si tratta della verdura detta scorzonera), adoro il loro gusto dolce e profumato; cime di rapa della qualità Pugliese coltivate però nei campi del Chierese; spinacini teneri e piccolissimi, ottimi da mangiare crudi; le pere “brutte ma buone” come le chiamo io, dolci e succosissime; i porri sottili e giovani, da sbollentare appena e mangiare con un filo d’olio.

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Se avete finito le vostre scorte di miele ci sono i fantastici prodotti della Cascina delle Grazie: i mieli di qualità diverse sono tutti eccezionali, ma la melata di bosco è indubbiamente la regina. E la loro cognà può creare serie dipendenze: una composta a base di uva, mele, nocciole, mandorle, noci, pere madernassa, mele cotogne, fichi e spezie. Perfetta per accompagnare i formaggi ed il bollito misto alla piemontese…anche se io ho bei ricordi collegati a quando, ancora da cameriera, la mangiavo spalmata genorosamente sul pane…

Per i formaggi ci sono due scelte: Villata o Menzio. Opto per il primo per latte, yogurth e il budino di zia Danda al cioccolato...amabilmente retrò! Il secondo ha ottimi formaggi e i polli d’allevamento a terra della cascina. Certo, più cari del supermercato ma volete mettere la differenza?

E poi c’è lui, Mario Noè, un nome una garanzia…la sua Cascina Savoiarda è una delle eccellenze della nostra regione, i suoi affettati sono un’esperienza mistica…il prosciutto cotto è carne, con gusto e consistenza di carne, le spezie gli conferiscono un gusto inconfondibile; poi c’è la gallinella alla barbera, il lardo alle erbe, il salame cotto, il salame di Giora (a base di carne di mucche dimesse dalla riproduzione ed ingrassate; si aggiunge lardo di maiale, pepe bianco, cannella, noce moscata e vino rosso).

Allora cosa fare mercoledì prossimo?

La Tante A. la trovate qui, con gli occhi che brillano di gioia e le borse piene di meraviglie!

Cascina delle grazie, Via delle grazie 14, Castino, Cuneo ( di Matteo Zappino)

Azienda agricola Valter Villata, Via Bosco D Orto 6, Pralormo, Torino Maestro del gusto slow food

Cascina Menzio, Va Tiziano 14, Pino Torinese, Torino

Azienda agricola Cascina Savoiarda, Stada antica di Valfenera 14, Pralormo, Torino Maestro del gusto Slow Food

Agripanetteria di Santo Stefano Roero

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2 risposte a “Mon Marché

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