Tobiko

La Tante A. ha bisogno di poco per tornare a sorridere: un ottimo pasto in un buon ristorante è quello che ci vuole per farle tornare il buonumore. Se poi il ristorante è un giapponese come si deve, allora il sorriso torna ancora più velocemente…stasera si cena da Tobiko.

A dire la verità il Tobiko (che sta per “uova di pesce volante”, quelle buonissime e coloratissime che campeggiano su certi pezzi di sushi) è un ristorante giapponese e coreano, un ambiente tipico senza eccessi, un personale gentile e attento. Le porte (attenzione agli inesperti!) sono tutte a scorrimento…quindi evitate di scardinarne un paio, entrando e recandovi alla toilette (ci sono già passata a Bangkok, mea culpa).

Non faccio a meno di un po’ di Sakè bollente, che adoro; e una Kirin…ottima birra giapponese. Con le bevande arriva una piccola ciotolina come entrée: insalatina di salmone con mayo al wasabi, deliziosa.

Per questa volta nessuna scelta dal menù coreano, anche se molto invitante e vario…

Ma iniziamo con un po’ di sushi: Sushi deluxe e Sashimi misto. I maki sono grandi, i pezzi di pesci tagliati alla perfezione, il riso sottostante croccante al punto giusto e ancora tipedipo…divini. Ma è il sashimi che mi rapisce: fette spesse di salmone che si scioglie in bocca, tonno rosso, il polpo più buono di sempre, il gambero crudo, cotto e lo scampo…e tanto altro ancora…

Ho avuto la fortuna di avere uno scambio epistolare con il gestore, che con pazienza e gentilezza mi ha spiegato qualcosa in più della cucina di questo splendido ristorante, nonchè della loro storia.

“Un esempio dell’attenzione dedicata dal Tobiko alla qualità si riscontra nel sashimi, sempre composto dai migliori tagli e da un pescato che viene epurato con una tecnica tradizionale apposita in modo da eliminare ogni sapore non gradevole. Capita infatti talvolta di non trovare un certo taglio di pesce nel piatto, questo avvien perché gli Chef del Tobiko acquistano solo il meglio tra la disponibilità del mercato locale e solo pesce e altri ingredienti con origine certificata e con una spiccata preferenza verso il pescato del Mediterraneo.”

Ecco perchè era così buono!!!

Mi spiega anche la preparazione del riso:

“Altra grandissima cura é quella che Tobiko dedica alla preparazione del riso. Il riso impiegato nella cucina orientale non viene semplicemente bollito. Innanzitutto si deve impiegare una specifica qualità di chicco, poi il riso viene sottoposto ad una lavorazione particolare che ogni Chef personalizza con la propria ricetta allo scopo di conferirgli una data personalità. Infatti, dato il suo sapore molto delicato, basta una piccolissima variante nella preparazione o l’impiego di una tipologia di chicco più economica per cambiare di molto la sensazione finale che il piatto dona al palato.”

Siamo tentati di ordinare un altro giro di sushi, ma ho voglia di provare anche qualche piatto che amo particolarmente, per testare la cucina. E allora Sake Tataki ovvero il salmone scottato , precedentemente marinato, che viene poi immerso nel ghiaccio per fermare la cottura…il risultato è libidinoso, il tutto accompagnato da un bel contorno di alghe.

Altra grande attenzione è quella che il Tobiko dedica alle alghe, sempre rigorosissimamente della più alta qualità. Le Alghe, come vuole la tradizione, sono un ingrediente molto utilizzato nelle ricette del Tobiko, ad esempio le alghe Nori sono impiegate nel Sushi, le Hijiki nei deliziosi Temaki, le Wacame offrono fantastiche basi per il Sashimi e le Nori tostate e spezziate caratterizzano i saporitissimi Samgak coreani.”

Leggendo Yakitori sul menù, non resisto: so già che non sono Quelli che io adoro (ovvero quelli di frattaglie e cipollotti), ma del semplice pollo…però mi butto. Caramellati a regola d’arte, con i semini di sesamo a dare croccantezza e le verdurine di accompagnamento…esame superato.

La storia di questo ristorante è curiosa ed accattivante:

“Il Tobiko è un ristorante a conduzione famigliare. Per i proprietari – il Signor Park (Stefano) e la sua famiglia – il Giappone e la Corea del Sud sono i luoghi dove sono nati, dove sono cresciuti, in cui è germogliata la loro passione culinaria ed in cui con gli studi universitari specifici hanno formato la professionalità che oggi permette loro di far assaporare a Torino le ricette originali dell’estremo oriente. Ricette preparate da chi le ha osservate per la prima volta, con occhi di bambino, prender forma dalle mani sapienti delle nonne.Il ristorante Tobiko vede le sue origini nella naturale evoluzione di un percorso lavorativo iniziato in Torino verso la metà degli anni 90. In quegli anni Stefano giunge dall’estremo oriente per lavorare come Sushi man al ristorante Arcadia, dopo breve fonda con un socio il ristorante giapponese Wasabi ed insieme a lui lo porta al successo; nel 2003 decide di seguire la propria visione e di aprire un locale tutto suo. Fonda così il Tobiko e con l’obiettivo di farlo diventare uno dei migliori ristoranti giapponesi di Torino, fa giungere dal Giappone un grande Sushi Chef che lascia la sua impronta perfezionando per due anni la competenza dei suoi già ottimi Sushi men. Nel 2009 infine Stefano decide che i torinesi sono pronti a calarsi in una atmosfera nuova, dominata dalla tradizione e sceglie di differenziare il suo ristorante dal continuo proliferare di esercizi che puntano sull’aspetto modaiolo e imitano la cucina giapponese senza una vera competenza. Così ristruttura il locale, crea un angolo di Corea originale e introduce le ricette della tradizione coreana.” … “Insieme ai locali Stefano aggiorna anche l’immagine del Tobiko e adotta l’Enso come suo emblema distintivo (il simbolo Zen a forma di cerchio). In effetti al Tobiko l’Enso è sempre stato di casa, prima della ristrutturazione infatti campeggiava sulla tendina posta all’entrata della sala ovest; questo perché la guida del Tobiko ha sempre riconosciuto nel significato del simbolo il suo pensiero ed il suo lavoro, che in buona parte é fatto della meditazione che dà espressione all’intento creativo.”

Pienissimi ed appagati, c’è ancora posto per una pallina di gelato allo zenzero…

Il sorriso è tornato, la bocca mantiene ancora la traccia di ottimi sapori e fuori piove a dirotto.

Si torna a casa, Tante Gourmande.

Dimenticavo: il menù è fornito di QR code acconto al nome di ogni piatto…se avete un cellulare futuristico potrete leggere la descrizione della ricetta e vedere in anteprima la presentazione del piatto…bello!

La Tante A. arigatou gozaimasu

Tobiko Torino, pagina Pinterest, pagina Facebook

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...