Quattro giorni a Parigi – Vendredi, Le début

Eccomi.
Finalmente seduta al mio posto sul Tgv per Paris… 5 ore e 30 minuti di viaggio da Torino Porta Susa a La gare de Lion. Il paesaggio che scorre dal finestrino, Backup di Jovanotti nelle orecchie.
70€ il costo del biglietto A/R: cosa aspettate?

E appena arrivati la prima tappa è  Le train blue (solo per una sbirciatina, perchè il bar è completo e non abbiamo voglia di fermarci al ristorante).
Poi subito all’hotel Thérèse: delizioso boutique hotel tra il Louvre e l’Opera (Rue Thérèse 7).
La camera è piccola, ma in perfetto stile francese, calda e accogliente come me la ricordavo.

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Pranziamo in uno dei numerosissimi ristoranti giapponesi che popolano rue Thérèse e le vie vicine, un vero salto in oriente.

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È ora di uscire ed immergersi nella città, respirare Paris in ogni via…

Ile-de-la-Cité
Notre Dame e il lungo Senna, i ponti di Parigi, la Tour Eifelle all’orizzonte…
Ma la pioggia non dà tregua, così decidiamo di rifugiarci a Les Galeries Lafayette.
Tripudio di profumi, scarpe e borse griffate, gioiellerie… Ma soprattutto Lafayette gourmet, un vero concentrato di esperienze gustative.

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Dall’enoteca e Bordeauxtheque alla bancarelle delle spezie e poi i prodotti della gastronomia francese e i bar corner di ogni tipo, patisserie e chocolaterie che espongono le loro golose opere d’arte, la boulangerie.

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Continuo a preferire i negozietti all’aria aperta e i locali che colorano le piazze, ma anche questo è da vedere, soprattutto se vi dovesse capitare di essere a Parigi sotto la pioggia.

Il primo giorno francese è  quasi finito… Per cena scegliamo il nostro ristorante libanese preferito: Noura Marceau, in Avenue Marceau 27.
È  un locale  presente da molti anni nella capitale, saldamente radicato alla tradizione della cucina etnica della città.
Ci piace l’ambiente informale, la rapidità del servizio, la qualità indiscutibile.
Prendiamo un Chawarma mixte, quello che in Italia si chiama erroneamente kebab, e un Assortiment de brochettes, composto da tre diversi spiedini di carne. Tutti i piatti sono accompagnati da Hommos, la crema di ceci e Tabboulè, un’insalatina: due contorni tipici del mondo arabo. La piadina di pane d’accompagnamento e un calice di vino bianco.

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E per finire, come dessert Mafroukè, a base di pistacchio e Mouhallabié, che ricorda il biancomangiare aromatizzato ai fiori d’arancia. Totale in 2 persone: 70€.
Super!

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