Quattro giorni a Paris – Samedi, 2eme jour

La prima colazione a Paris…
Amo il profumo di croissant francese, quell’essenza di dolce appena sfornato, di pasta al burro che ti avvolge e ti rapisce mentre arrivi dans la salle de le petit  déjeuner.

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Per me un café au lait accompagnato da un piccolo croissant rigorosamente vuoto e un pain au chocolat… Fragrante, il cioccolato amaro leggermente sciolto, da assaporare a piccoli morsi, perché non può  finire…

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Essere a Parigi dopo aver già visitato il Louvre, il Museé d’Orsay, il Sacre Coeur, il Centre Pompidou ed ogni altro luogo del perfetto-turista-collezionista-dei-simboli-della-città è una vera liberazione, un sollievo, perché permette di girare senza metà per la città, di esplorare nuovi quartieri senza fretta, di non seguire gli itinerari battuti e di lasciare al fondo della valigia l’ultima edizione della Routard.
Ed è  così che arriviamo alla Librerie Gourmande di Rue Montmartre 92, la mia missione di Tante.

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Una collezione infinita di pubblicazioni sulla cucina e sul vino.
Et voilà  le cadeau pour la Tante A.!
Tappa successiva, non gourmand, ma a mio avviso imprendibile, è la boutique di Les Nerides, in Rue du Bourg l’Abbé 5: orecchini, anelli, collane dal gusto tipicamente francese. Tres gioie…
Ci spostiamo  nel quartiere di St.Germain, aperitivo allo storico La Palette (rue de Seine 43): il locale vale la visita, un calice di Chablis e uno di Pouilly-fumé, buoni e rinvigorenti, ma non è  il posto giusto per mangiare.

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Poco lontano, al numero 62, pranzo Da Rosa con un piatto di Jamon serrano, una meraviglia. Scelgo uno Chardonnay per accompagnare.

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Percorriamo viette strette piene di localini e di negozietti affascinanti

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sullo sfondo della Tour Eiffel riprendiamo la metro, tappa in hotel, prima de la grande soirée…

Wepler, place de Clichy …..

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È il locale consigiato dalla Tante per la cena di coquillage e crostacei.

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Un tripudio di mare, non avevo mai provato niente di simile…
Le ostriche sono freschissime, delicate e inconfondibili, fantastiche se accompagnate da un cucchiaino della riduzione all’aceto e cipolla che servono insieme. La combinazione di gusti è  perfetta, l’ostrica perde le note di alga troppo forti, viene ingentilita dalla viennagrette, senza perdere il suo gusto. Le lumache sono carnose e saporite. I gamberi… I gamberi sono consistenti e dalla forte personalità… Poi passiamo al granchio, che da spolpare con la forchettina è  una prelibatezza e infine l’aragosta. Non ci sono parole per descrivere l’aragosta, bisogna assaggiarla. Beviamo vino bianco della casa, perché a differenza dell’Italia, in Francia il vino della casa è buono, fresco e piacevole.
Sono contenta. Penso alla Tante che me l’ha consigliato, me la immagino seduta nel tavolo vicino, anche lei starebbe sorridendo…
Ora però devo farvi una confessione di cui un po’ mi stupisco… Durante tutta la cena ho adorato il pane di segale con sopra il sottile strato di burro demi-sel.

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Vera poesia. Fine e raffinato, un gusto semplice per alternare il mare alla terra…
Niente dolce, per non dimenticare i sapori che ancora cullano la bocca.
Bonne nuit!

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3 risposte a “Quattro giorni a Paris – Samedi, 2eme jour

  1. Librerie Gourmande segnato come prossimo punto da scoprire a Paris, grazie per la dritta. Davvero la mia città del cuore non finisce mai di sorprendere, anche dal punto di vista enogastronomico

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