Un morso di Liguria

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Borago officinalis

Oggi un pranzetto per premiarsi: stamattina ho fatto i miei primi 5 k (si dice così nel gergo dei runners!) correndo su strada, ininterrottamente, di buon passo e soprattutto senza stramazzare sull’asfalto!

Mercoledì pomeriggio ho acquistato un chilo di borraggine da mio pusher chierese. La adoro: è una pianta erbacea tipica dei climi mediterranei, con foglie ricoperte da una fitta peluria e fiori blu-viola molto belli. Si può usare in tanti modi: è necessario però sbollentarla per farle perdere la peluria, poi sta a voi sbizzarrirvi! Ha un sapore pieno e corposo, dolce, quasi fruttato; ed inoltre ha svariate proprietà officinali tra le quali quelle antiinfiammatorie, diuretiche ed energizzanti.

Ravioli di borraggine

Per circa 12 dozzine di ravioli (un centinaio di pezzi)

La pasta:

Seguendole abitudini di mia mamma, faccio una pasta che non è una vera pasta all’uovo.

400 gr. di farina 0

50 gr. di semola

mezzo bicchiere d’acqua

1 uovo intero

Impastare tutti gli ingredienti insieme fino ad ottenere una pasta omogenea. Lasciare riposare 10 minuti prima di procedere alla lavorazione con la magica Tira pasta Imperia!

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Si produce!

Il ripieno:

500 gr. di ricotta vaccina fresca di Fontanacervo (divina)

un chilo di borraggine (lavata, lessata, strizzata in un cavovaccio e sminuzzata a coltello e NON frullata)

due cucchiai di Parmigiano Reggiano grattugiato

un uovo intero

una bella presa di sale marino

noce moscata da grattugiare

foglioline di maggiorana fresca da sminuzzare

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Il ripieno

Visto che avevo l’Imperia in funzione, ho provato a fare un impasto con 200 gr. di farina di farro integrale ed un uovo. Questo tipo di impasto non è indicato per la pasta ripiena, in quanto la farina usata non ha elasticità e tende a rompersi…però ho fatto dei bellissimi maltagliati, da provare magari con un pesto leggero di rucola!

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I due impasti

Con il  ripieno pronto, è ora di tirare la pasta. Vi consiglio sempre di ridurre lo spessore della rotella in modo graduale, cosicchè la pasta possa abituarsi alla tiratura e diventare elastica invece di rompersi. Procedo formando degli agnolotti, sono veloci e sono abituata fin da bambina a farli! Ma potete fare dei tortelli, delle mezze lune, dei cerchi…anche delle forme scherzose per i bimbi!

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Maltagliati

I maltagliati sono pronti, li lascio seccare mezza giornata su un vassoio e poi via in freezer.

Anche gli agnolotti sono pronti, metto l’acqua a bollire, un filo d’olio evo ligure a condire…un super pranzo meritato!

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Ravioli

La Tante A. si premia con i carboidrati!

 

Ossola Farine

Cascina Fontanacervo (per la ricotta)

Bragardo presso il mercato dei produttori del chierese (per la borraggine)

 

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